IL CONSIGLIO
COMUNALE
Il
Consiglio è composto dal Sindaco e da 15 membri.
E’
organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.
Spetta
al consiglio di individuare ed interpretare gli interessi generali
della comunità e di stabilire in relazione ad essi, gli
indirizzi che guidano e coordinano le attività di amministrazione
e gestione, esercitando il controllo politico-amministrativo sulla
loro attuazione.
Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali
:
·
statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti
salva l’ipotesi di cui all’art.48, comma 3, criteri
generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi.
·
Programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari,
programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci
annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani
territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per
la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere
per dette materie.
·
Convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione
e modificazione di forme associative.
·
Istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi
di decentramento e di partecipazione.
·
Assunzione diretta dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni
e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione
dell’ente locale a società di capitali, affidamento
di attività o servizi mediante convenzione.
·
Istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione
delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per
la fruizione dei beni e dei servizi.
·
Indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli
enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza.
·
Contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali
del consiglio comunale ed emissione dei prestiti obbligazionari.
·
Spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse
quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione
e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo.
·
Acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti
e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali
del consiglio e che non ne costituiscano mera esecuzione e che,
comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni
e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri
funzionari.
·
Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei
rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni,
nonché la nomina dei rappresentanti del consiglio presso
enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla
legge
In
Consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì
alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica
dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del
sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
Le
deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo
non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi
del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni
di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del
consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.
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