Centro
agricolo-industriale a 42 km a sud-est del capoluogo, si estende
per 27,89 kmq.e a 250 metri sul livello del mare.
Sulla sommità del monte Asprano, gli abitanti di Aquino,
scampati alla furia dei Longobardi, fondarono l'antico "Castrum
Coeli", come risulta da un documento del 994.
Ma il clima rigido e la mancanza di acqua spinsero poi gli abitanti
a preferire in età successiva una località ai piedi
del monte intorno al Palazzo della famiglia Equizia: da qui il nome
di Palazzolo, che rimase però sempre una dipendenza di Castrocielo.
Questo centro, prima ceduto all'abbazia di Montecassino, poi feudo
dei conti d'Aquino, subì sul suo territorio scorrerie e devastazioni
nelle lotte fra gli Svevi e il Papato. Ma sempre l'Abbazia di Montecassino
avanzò le sue pretese su di esso e con vicende alterne se
ne impadronì.Oltre ai vari avanzi neolitici, numerosi e di
grande rilevanza sono i ritrovamenti archeologici, quali i resti
della villa romana di epoca repubblicana,
identificata con la celebre Villa Eucheria (situata nelle
adiacenze del centro e sulla quale venne poi costruita prima una
chiesa , oggi nel territorio di Castrocielo.Tra le manifestazioni
più note, la suggestiva processione del Lunedì di
Pasqua: vi prende parte tutta la popolazione e si conclude con l'incontro
delle Madonne di Castrocielo e di Colle San Magno, con il tradizionale
"bacio" delle Madonne e con la caratteristica "inchinata".